La frase non è mia ma di una persona affetta da autismo che conosco e rispetto molto.
Ed è quello che solo riseco a dire guardando la situazione politica italiana. Non risesco a trovare una logica, un legame sensato un filo conduttore agli eventi della politica italiana recente.
Non ho mai capito e non riuscirò mai a capire qunto bisogna essere coglioni per votare berlusconi, per credere alle sue cazzate e a quelle dei suoi amici. Quando penso che una persona così con quel bel curriculum che ha è arrivato dov'è non riesco proprio a non dire che viviamo in un paese di merda.
E quando ho visto che forse c'era la possibilità che il timone di questo paese fosse caduto in mano più oneste e ho visto buttare al cesso anni di buoni propositi e speranze, anche lì dopo l'iniziale spaesamento non ho potuto fare a meno di pensare che viviamo in un paese di merda.
Ma peggio ancora è stato due anni fa quando nessuno si è preoccuopato e tutti zitti difronte a risultati elettoriali fantascentifici (ma possibili a detta di quei colglioni) in cui in certe cirsoscrizioni le schede bianche sparirono, e il consistente vantaggio del centro sinistra si ridusse ad un pugno di voti e quando la vittoria come disse il piduista è dipesa solo dal fatto della tempestività dell'annuncio di vittoria di fassino. Ma niente paura, Dalema va da in trasmissione da Fazio un anno dopo e sorridendo sotto i baffi dice che si è quanto meno anomalo ma ridiamoci su, che testa di cazzo galattica! E la beffa oltre il danno, il nano denuncia brogli a favore della sinistra e la situazione allora si che prende rilievo nei media nazionali.
Ditemi voi dove sta la logica, su che meccanismi si poggia la democrazia italiana? Hanno forse qualche rilievole decisioni dei cittadini? O noi siamo solo dei burattini da fare felici con proclami?
Siamo schiavi di malfattori che prendono in un mese quasi quello che prendiamo in un anno noi lavorando duramente.
Gente che cazzo possiamo fare, qulacosa dovremo pur fare io mi rifiuto di accetare che le cose debbano andare così.
Hi
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3 commenti:
Una parziale risposta alla tua domanda (in relazione al fatto che se lo scandalo dei brogli lo grida chi lo subisce non succede niente... se lo grida Berlusconi te ne accorgi poi sui giornali) la puoi trovare in Manufactoring Consent di Noam Chomsky (+ un altro autore che non ricordo)... daltronde se Berlconi possiede i mezzi di informazione poi li usa...
Carlo
ieri a quel cesso di programma del Vespone nazionale, il nano è riuscito a rigurgitare una frase del tipo: "si, l'Economist mi ha attaccato, ma è perchè è un giornale di sinitra!"
azz..
evvai!!! finalmente dei visitatori nel mio blog, vi ringrazio entrambi, fa molto piacere vedere che c'è qualcuno interessato a questi temi. Proverò a cercare questo libro quando avrò un po di tempo grazie per la dritta intanto.
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